Employee Advocacy

Employee Advocacy

I collaboratori diventano ambasciatori del marchio aziendale

Premessa

Oggi le persone fanno fatica a fidarsi delle aziende. Nulla di personale, si tratta semplicemente del mondo in cui viviamo, un contesto in cui il pubblico non sa se fidarsi o meno di ciò che vede e ciò che legge. La diffidenza è diventata una costante e le persone tendono a fidarsi, più che dei brand, delle altre persone loro pari e non appartenenti ai vertici aziendali.

Secondo una ricerca condotta da Edelman, società americana di consulenza in comunicazione e relazioni pubbliche a livello globale, il 74% degli italiani dichiara di fidarsi maggiormente dell’opinione dei dipendenti di un’azienda rispetto a quella del CEO. Inoltre, secondo i dati rilasciati dal Reputation Institute , le scelte del consumatore sono influenzate per il 66% da ciò che quest’ultimo sa sull’azienda in relazione ad aspetti come etica, trasparenza ed ambiente di lavoro.

Ciò significa che le informazioni veicolate dai dipendenti non solo vengono viste come più veritiere agli occhi dei consumatori, ma anche che queste hanno un grande impatto sulla reputazione aziendale.
Ecco perché l’Employee Advocacy è diventata una strategia importante per ogni brand e per costruire e mantenere fiducia nei confronti dell’impresa.

Ma che cos’ è l’Employee Advocacy?

Per Employee Advocacy s’intende una strategia organizzata e programmata mediante la quale i collaboratori dell’azienda diventano ambasciatori del brand attraverso le loro piattaforme personali; una tecnica, dunque, che fa leva sulle interazioni naturali ed autentiche dei social media per costruire ed accrescere la brand awareness.

Molti sono i vantaggi legati alla partecipazione dei dipendenti alla comunicazione aziendale; alcuni più legati alla visibilità del brand, altri, più qualitativi, capaci di determinare, nel lungo periodo, un vero e proprio vantaggio competitivo. Vediamo i principali.
visibilità del brand, altri, più qualitativi, capaci di determinare, nel lungo periodo, un vero e proprio vantaggio competitivo. Vediamo i principali.

I benefici dell’Employee Advocacy

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Tre sono le aree del tuo business per cui una strategia di Employee Advocacy ha un impatto positivo: Marketing, Vendite e Recruitment.

Marketing

Complessivamente i dipendenti hanno sui social un network 10 volte più grande rispetto a quello dei brand. Ciò significa che una strategia di Employee Advocacy permette di aumentare in maniera esponenziale la copertura, e quindi visibilità, dei contenuti che, inoltre, registrano un click-trought-rate – la percentuale di click generati da un post in rapporto alle visualizzazioni dello stesso – doppio rispetto a quello della tua azienda.

Vendite

I collaboratori, essendo come tutti noi particolarmente attivi sui social rispetto al profilo di un brand, sono anche più facilmente raggiungibili da potenziali clienti della tua azienda maggiormente coinvolti grazie alla condivisione di contenuti di qualità che forniscano informazioni di prodotto o risoluzioni a problematiche legate ad esso.

Recruitment

Secondo le ricerche condotte da Influencer Marketing Hub, le compagnie con un efficace programma di advocacy sono più attrattive del 58% e assumono il 20% di professionalità altamente qualificate in più, rispetto alle aziende che non adottano strategie di questo genere.

Benefici

I benefici derivanti dall’implementazione di strategie di Employee Advocacy non si esauriscono qui. Eccone , infatti, altri 6:
1. Incremento della visibilità del brand
2. Capacità di attrarre nuovi business
3. Umanizzazione del brand
4. Maggior coinvolgimento dei dipendenti
5. Costruzione di una forte brand loyalty
6. Diffusione di una cultura aziendale positiva

Statistiche

Volendo poi fornire alcuni dati numerici a supporto dei benefici prodotti dall’implementazione di una strategia di Employee Advocacy, una ricerca condotta da Dynamic Signal dimostra che in media le aziende, i cui dipendenti partecipano attivamente alla comunicazione aziendale, hanno registrato:
106% in più di copertura sui social media
39% in più di brand awareness
12% in più di online reviews
Affinché una strategia di Employee Advocacy generi ottimi risultati è necessario conoscere quali siano le principali attività da intraprendere per implementarla in modo efficace.

Definire gli obiettivi

Individuare degli obiettivi specifici e misurabili ti aiuterà a mantenere il focus sul risultato che vuoi raggiungere. Perciò dopo aver definito un macro-obiettivo, come ad esempio attrarre nuovi business o professionalità qualificate, è fondamentale essere più specifici – es. “generare N nuovi contatti”, “aumentare il traffico al sito web del tot%” – . Questo renderà più semplice a ciascuna persona coinvolta nel programma di advocacy comprendere quali azioni intraprendere.

Creare canali di comunicazione trasparenti

Un programma di Employee Advocacy necessita di una comunicazione continua aperta e trasparente affinché tutti i soggetti coinvolti possano sapere cosa fare e quali risultati ottenere. Creare dei momenti di condivisione e confronto è utile a rendere il progetto più fluido e realizzabile.

Coinvolgere i livelli gerarchici più alti

Per i collaboratori, vedere che anche i livelli gerarchici più alti sono coinvolti attivamente nelle attività di Employee Advocacy può essere un elemento di grande motivazione.

Creare un team di content curator

I dipendenti riflettono i consumatori e quindi sono in grado di capire quali contenuti saranno più condivisi e apprezzati di altri. Attualmente, quelli che risultano essere gli argomenti più in trend e quindi maggiormente coinvolgenti riguardano:

  • Company news
  • Storie del team
  • Storie dei consumatori
  • Eventi, premi
  • Cultura aziendale
  • Promozioni per amici e familiari
  • Annunci di prodotti in uscita

Misurarne l'efficacia

Ogni strategia che va rispettata necessita, oltre che di un programma di azione, anche di strumenti che possano verificarne l’efficacia. Lo stesso vale anche per i programmi di Employee Advocacy.

Come misurare l’Employee Advocacy?

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Conversation rate

Indica la percentuale di persone che compiono una determinata azione specifica, nel tuo caso l’obiettivo che desideri raggiungere è la partecipazione attiva dei tuoi dipendenti al programma di Employee Advocacy.
Il tasso di conversione serve, quindi, a capire quanti dipendenti coinvolti nel progetto stanno effettivamente partecipando ad esso.

Active participation

È un parametro che misura la quantità e la qualità dei contenuti pubblicati dai dipendenti coinvolti.

TOP Contributors

Serve ad individuare quali dei dipendenti coinvolti sono i più performanti in termini di content engagement.

Organic Reach

La copertura organica misura quanti stanno effettivamente visualizzando i contenuti pubblicati dai dipendenti.

Comparare l’organic reach complessiva dei collaboratori con quella raggiunta dagli account aziendali può servire a capire se e come l’Employee Advocacy è utile per l’impresa.

Engagement

Questo parametro serve a determinare il numero degli utenti che interagiscono con i contenuti, mediante commenti, reaction e condivisioni.

Traffic

Misura il traffico al sito web aziendale determinato dall’interazione con un contenuto condiviso dai dipendenti.

In conclusione

Ora che hai approfondito il tema dell’Employee Adovcacy, i vantaggi che determina per il tuo brand e come misurarli, non ti resta che individuare all’interno della tua impresa i dipendenti maggiormente predisposti a partecipare al programma e sperimentarne l’efficacia.

Uno strumento di analisi

Come primo step puoi utilizzare questo strumento per valutare la  presenza sulle piattaforme social dei tuoi più stretti collaboratori e avere un nostro feedback su quali azioni intraprendere per fare dei tuoi collaborati i tuoi più preziosi promotori.

Servizi BrandMe

I nostri servizi gestiti interamente da un team di professionisti sono stati pensati per chi come te ha già altro da fare.

Il fai da te in questo campo non funziona. Esistono degli ottimi libri e dei corsi eccellenti  ma se davvero gestisci un’impresa non avrai mai il tempo di fare nemmeno una frazione di quello che sarebbe necessario fare per avere dei risultati apprezzabili sui social.

Un team di specialisti che gestisce in outsourcing i tuoi profili social costa, è vero. Ma di certo costa meno del tempo che dovresti dedicarci in prima persona o dei danni di reputazione che potrebbe causarti affidare questo incarico al famigerato “cuggino” o all’immancabile tuttofare aziendale e, in termini di sviloppo di mercato e di apertura a nuove opportunità il vero costo è restare pressochè invisibili in rete.

Quick Start

Se vai di fretta o non sai quali servizi sono i più indicati per te, puoi utilizzare il modulo Quik Start per ricevere tutte le informazioni che desideri sui nostri servizi e le modalità di erogazione. La compilazione del form richiede non più di un minuto e non ti fa entrare in nessun funnel o mailing list.

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