Instant Messaging: le app per gestire il tuo brand

L'Instant Messaging offre interessanti opportunità per promuovere il proprio brand in rete. Ma quale, fra Whatsapp e Telegram, è l'app più efficace?

Premessa

Tutti noi, quando riceviamo un messaggio tramite WhatsApp o Telegram, tendiamo a leggerlo immediatamente. 

Questo comportamento è entrato a far parte delle nostre abitudini quotidiane e il numero di persone che utilizza regolarmente una o più app di messaggistica istantanea aumenta ogni anno. 

Ma quale, tra WhatsApp e Telegram, è l’app di instant messaging più adatta per gestire e veicolare un brand?

Cosa sono e da dove nascono le app di Instant messaging?

La messaggistica istantanea è una categoria di sistemi di comunicazione in tempo reale in rete che permette ai suoi utilizzatori lo scambio di brevi messaggi. Le differenze principali rispetto alla posta elettronica o altri tipi di chat non consistono solo nella limitata ampiezza dei contenuti testuali o nella velocità della loro consegna, ma anche nel fatto che, il modello di comunicazione sia sincrona, e cioè avvenga in tempo reale. 

Negli anni l’interfaccia di queste app è divenuta più semplice e intuitiva, avvicinandosi nella gestione alla classica rubrica telefonica. Inoltre, i sistemi di instant messaging offrono spesso anche la possibilità di scambiare file, di conversare tramite voce con tecnologie VoIP, o di effettuare videoconferenze. 

Le app di Instant Messaging di tendenza: WhatsApp e Telegram

Telegram e Whatsapp sono, con molta probabilità, le app di instant messaging più utili a veicolare un brand. Ma per capire quale sia la più adatta, entriamo nel dettaglio illustrando le peculiarità di entrambe. 

WhatsApp

Nata nel 2009, WhatsApp – nome che deriva dall’espressione inglese What’s up, ovvero “Come va?” – è un’applicazione del gruppo Facebook Inc. basata sulla messaggistica istantanea multi-piattaforma. 

Oltre allo scambio di messaggi testuali è possibile telefonare, inviare immagini, video, file audio, condividere la propria posizione geografica (grazie all’uso di mappe integrate nel dispositivo) e fare chiamate VoIP con chiunque abbia uno smartphone dotato di connessione a Internet e abbia installato l’applicazione. 

WhatsApp Business

Con l’obiettivo di sfruttare la messaggistica istantanea per migliorare la qualità dei servizi delle PMI, WhatsApp Business ha fatto il suo esordio in Italia a inizio gennaio 2018,  aggiungendo un nuovo mattoncino al progetto di rendere questa app di instant messaging uno strumento orientato al business. 

A tal proposito, le aziende che decidono di aprire un account business possono creare un profilo aziendale facilitando i clienti nella ricerca di informazioni utili come descrizione dell’attività, informazioni utili, indirizzo e sito web. 

Il tipo di account business sarà facilmente identificabile dagli utenti grazie ad un segno distintivo per gli account confermati. 

L’app fornisce la possibilità di avere una comunicazione personalizzata, di riflesso vincente per il personal branding. 

WhatsApp Business, ad esempio, introduce i “messaggi di benvenuto” per coloro che intraprendono per la prima volta la comunicazione con l’azienda e i “messaggi di assenza” per segnalare l’indisponibilità alla risposta. È inoltre possibile creare delle risposte automatiche da inviare al cliente che contatta, proprio come avviene con i bot, per fornire nell’immediato risposte alle domande più frequenti.

Inizialmente l’applicazione fu sviluppata per iOS, per poi essere diffusa su tutti i principali sistemi operativi per smartphone. Il 12 giugno 2012, la società ha annunciato tramite Twitter di aver superato i 27 miliardi di messaggi giornalieri scambiati, superando di fatto gli sms. 

Nel febbraio 2020 l’app ha raggiunto i 2 miliardi di utenti nel mondo.

Telegram

Con oltre 400 milioni di utenti attivi, ad oggi, Telegram è sicuramente una delle migliori alternative a WhatsApp. Utilizzata per chattare tra uno o più utenti, effettuare chiamate vocali e per condividere contenuti con un limite massimo di 1,5 GB, questa app di instant messaging consente, inoltre, conversazioni tra due utenti protette con cifratura end-to-end per garantire l’assoluta privacy. 

Quello che in particolare caratterizza Telegram sono le diverse modalità che l’app mette a disposizione per avviare delle chat collettive.

Vediamole nel dettaglio: 

Gruppi

Telegram si caratterizza soprattutto per la presenza dei Gruppi. L’aspetto interessante è che i Gruppi Telegram possono contenere sino a 200 utenti e possono quindi essere utilizzati per condividere cumulativamente informazioni. I Gruppi possono essere dotati di più amministratori, ognuno dei quali con permessi differenti per poter effettuare operazioni differenziate di moderazione. I nuovi membri di un Gruppo non possono vedere i messaggi precedenti alla loro iscrizione a meno che l’amministratore non abbia deciso altrimenti.

I Gruppi, inoltre, possono essere resi pubblici attribuendo loro un username in modo da poter essere individuati all’interno del motore di ricerca di Telegram. I non iscritti potranno, così, leggere tutti i messaggi ma non potranno rispondere. 

Anche nei Gruppi, i messaggi inviati possono essere modificati entro 48 ore dall’invio.

Canali

Come fa ben intuire il nome, i Canali sono una particolare tipologia di Gruppo in cui gli utenti di Telegram possono iscriversi per ricevere messaggi da parte degli amministratori senza, però, avere la possibilità di rispondere. 

Sono molto utili soprattutto in ambito editoriale: molte testate giornalistiche, infatti, utilizzano i Canali Telegram per condividere notizie rapide con i loro iscritti. 

Il Canale può essere sia pubblico che privato. In caso di Canale pubblico, sarà disponibile un username ed un link dedicato.

BOT

Telegram mette a disposizione degli sviluppatori una speciale piattaforma che permette di creare BOT, ossia degli account gestiti in maniera quasi del tutto automatica. Per esempio, sarà possibile creare Bot che rispondano a semplici domande o che condividano specifici messaggi. È singolare che Telegram non disponga di alcun Bot ufficiale nonostante consenta ai propri iscritti di poterli creare ed utilizzare.

Telegram o WhatsApp? Cosa può fare l’Instant messaging per il tuo brand?

Come è avvenuto per i contenuti audiovisivi, secondo quanto riporta Statista, la quarantena ha dato un nuovo impulso alle app di instant messaging: circa il 45% degli utenti, infatti, ne ha incrementato l’uso. 

Quali risvolti questo trend può avere nel business e quali sono le best practice da adottare per promuovere il proprio marchio personale in modo accattivante ed efficace? 

L’instant messaging offre svariate possibilità per un’azienda o un professionista di far conoscere i propri servizi partendo dalle grandi potenzialità di Whatsapp Business, fino all’utilizzo tattico dei gruppi e canali Telegram. 

Telegram e WhatsApp, hanno caratteristiche ideali per impostare una strategia di marketing e personal branding da integrare con gli altri touchpoint scelti dall’azienda. Come? Condividendo con i propri utenti contenuti validi; programmando l’invio di messaggi; tracciando le aperture e i click sui link presenti; monitorando le campagne per fidelizzare al meglio i clienti. 

In particolare, Telegram è dotato di un sistema automatico di invio che oltre ad aggiornare costantemente la propria community, pubblicizzando offerte e fornendo informazioni e promozioni mirate, permette di rendere maggiormente efficaci le altre strategie di marketing in atto su altri canali. Da questo punto di vista, Telegram unisce il meglio dell’Email Marketing e del Marketing Conversazionale.

Conclusione

Se da un lato WhatsApp vanta 2 miliardi di utenti contro i 400 milioni di Telegram, a nostro avviso è evidente che Telegram sia un servizio di messaggistica dotato di servizi sempre nuovi e aggiornati: l’integrazione di più funzioni e la duttilità di questo strumento, che diventa social e poi business senza mai snaturarsi, rendono questa applicazione di social messaging eccezionale e dalle enormi potenzialità.

WhatsApp Business, dalla sua, può contare su un bacino di utenza potenziale maggiore e al momenti risultare più friendly e appetibile, per “l’utente medio” che vuole comunicare con un’azienda. 

Tirando le somme, sebbene WhatsApp possa contare su un bacino di utilizzatori molto più ampio, Telegram vanta caratteristiche, potenzialità e funzionalità che l’app di Zuckerberg, per il momento, ancora non possiede.

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