Email Marketing & Personal Branding

Email Marketing & Personal Branding

Come sfruttare la posta elettronica per promuovere il tuo marchio personale

Premessa

Sappiamo benissimo cosa significhi fare Personal Branding e perché sia tanto importante, per imprenditori e manager, costruire e promuovere il proprio marchio personale.

Ma non si tratta esclusivamente di guadagnare rilevanza in Rete o pubblicare contenuti interessanti per il proprio pubblico.

Uno dei vantaggi principali di fare Personal Branding, infatti, è quello di stabilire contatti, fare networking, e cioè creare una comunità di persone, potenziali clienti o partner, con cui intrecciare solide relazioni commerciali e professionali.

A tal proposito, una delle attività fondamentali per stabilire una connessione profonda con i propri interlocutori è l’Email Marketing.

Secondo David Newman, infatti: “ La posta elettronica ha una capacità che molti canali non hanno: la creazione di preziosi touchpoint personali, su vasta scala”.

Ed è proprio il concetto di “personale” ad avere importanza. E si, perchè oggi, in un contesto in cui il consumatore è posto al centro di ogni attività di comunicazione, è il fattore della personalizzazione ad accrescere la Customer Experience e, di conseguenza, la Brand Reputation.

Quindi, nonostante la posta elettronica venga spesso esclusa quando si definisce un piano di comunicazione, utilizzarla nel modo giusto può renderla uno strumento davvero efficace.

Ma procediamo per step.

Cos’è l’Email Marketing

Nel suo senso più elementare, l’Email Marketing è l’uso dell’email per promuovere prodotti o servizi, oppure, come nel tuo caso, il tuo marchio personale. 

Si tratta essenzialmente di un un segmento del marketing digitale, che comprende Web Marketing, Social Media Marketing, Blogging e altro ancora, particolarmente utile a sviluppare relazioni con i tuoi interlocutori. 

Ma ultimamente sembra che, a causa di Social Network, Mobile Advertising e Growth Hacking, l’email non stia ricevendo l’attenzione che merita come canale di comunicazione. 

Per questo, per farti comprendere appieno le potenzialità dell’ormai desueta posta elettronica, di seguito ti forniamo qualche dato statistico.

I numeri dell’Email Marketing

Ebbene, con così tanti metodi innovativi e “smart” perché scegliere proprio l’Email Marketing come attività da implementare per sviluppare il tuo marchio personale? La risposta sta nei numeri.

Statistiche sulla copertura dell'email

In primis, quello che devi sapere è che ci sono circa 5,59 miliardi di account email attivi. Se ci pensi, infatti, che sia per esigenze professionali o, semplicemente, per iscriversi ai Social Network, un’account email è indispensabile. Ciò significa che il numero di caselle di posta elettronica è irrimediabilmente destinato a crescere.

Inoltre, secondo quanto riporta Statista, l’82% delle persone controlla la propria email almeno una volta al giorno, di queste il 50% lo fa attraverso il cellulare. Questo si traduce in un tasso di apertura medio dell’email del 22%. Mentre, per quanto riguarda i social media, ti sorprenderà sapere che la percentuale di copertura media su Instagram è del 10% mentre su Facebook del 6%.

Statistiche di utilizzo della posta elettronica

Quindi l’email ha una portata incredibile. 

Ma come la usano le persone e quali sono le loro preferenze?

Secondo una ricerca condotta da Nielsen Norman Group, solo il 10% degli intervistati ha indicato Facebook come piattaforma su cui inviare aggiornamenti relativi ad un brand, mentre il 90% ha preferito iscriversi alla newsletter. 

Questione di dispositivo: il 53% delle e-mail, infatti, viene aperto da un cellulare o da un tablet.

Inoltre, un’indagine MarketingSherpa evidenzia come il 72% delle persone abbia indicato l’e-mail come canale ideale per ricevere contenuti promozionali. Solo il 17%, invece, ha preferito i social media.

E per quanto riguarda la cadenza con cui gli utenti desiderano ricevere aggiornamenti, il 49% dei consumatori vorrebbe ricevere email promozionali dai propri marchi preferiti almeno una volta alla settimana. 

Statistiche di efficacia dell'Email Marketing

Le newsletter sono, dunque, ancora considerate un ottimo strumento per crescere o mantenere relazioni, anche nei momenti in cui le persone non prendono attivamente decisioni di acquisto.

Ma una volta assodato che la posta elettronica sia un ottimo modo per comunicare, c’è da chiedersi se l’email sia uno strumento efficace per incrementare le attività di marketing e generare conversioni.  

A tal proposito, una ricerca condotta da McKinsey & Company evidenzia come l’email abbia 40 volte più successo nell’acquisizione di nuovi clienti rispetto a Facebook o Twitter. 

Questo perché, ad esempio, mediamente una campagna email ha un CTR (click through rate) sei volte superiore rispetto ad un tweet. 

E non solo, secondo un’indagine effettuata da EMarketer, l’81% degli acquirenti che ricevono email mirate in base alle precedenti abitudini di acquisto hanno un’altissima probabilità di effettuare una nuova conversione.

Ecco perché il 73% degli esperti di marketing cita l’email come il canale digitale numero uno quando si tratta di ROI; basti pensare che la realizzazione di campagne di Email Marketing segmentate può aumentare le entrate fino al 760%.

L’email come strumento di Personal Branding: 5 consigli per sfruttarle al meglio

Ok, adesso che abbiamo ampiamente chiarito, in modo piuttosto analitico, l’importanza dell’Email Marketing per stabilire un contatto personale e profondo con i tuoi interlocutori ed aumentare le conversioni, entriamo nel vivo dell’argomento: come fare Personal Branding attraverso la posta elettronica.

1. Fai una prima buona impressione

I social media sono strumenti fondamentali per accrescere la notorietà del tuo brand e far circolare la tua immagine in maniera massiva.

Ma attivare una campagna email apre una linea di comunicazione più diretta e personale tra te e la tua community.

Per questo, dare una prima buona impressione con una serie di email che raccontino la tua storia ed il tuo brand in maniera accattivante è fondamentale per far si che i tuoi interlocutori si iscrivano alla tua newsletter e rimangano abbonati ad essa.

Grazie ai tool di Email Marketing disponibili, è possibile gestire dei flussi di posta elettronica automatizzati in modo tale da recapitare una email ogni volta che acquisisci un nuovo lead.

Una serie automatizzata di email di benvenuto può apparire così:

  1. Nella prima email: ringrazia la persona per essersi iscritta alla tua newsletter e presentale anche gli altri tuoi canali di social media. Raccontagli del tuo programma di pubblicazione sul blog o di invio della newsletter;
  2. Nella seconda email: racconta la tua storia: come hai iniziato, chi sei e qual è la tua proposta di valore. Fai in modo che il tuo interlocutore percepisca quello che offri come utile e prezioso per se stesso;
  3. Infine, proponi i tuoi contenuti. Utilizza con cadenza regolare le newsletter per informare gli utenti dell’uscita di un nuovo articolo, di un nuovo post oppure inserisci il link per scaricare il tuo ebook.

Costruire un marchio personale tramite email non deve essere complicato o eccessivamente articolato; all’inizio si tratta esclusivamente di fornire informazioni utili, su di te e su cosa offri.

Una volta che un tuo abbonato è passato attraverso questo primo approccio di “canalizzazione” puoi inserirlo all’interno di specifiche liste, distinte secondo criteri da te scelti, per personalizzare maggiormente i contenuti che riceverà con cadenza regolare.

2. Personalizza i tuoi contenuti

Tutti i tuoi abbonati si sono iscritti alla tua email perché a loro piace ciò che hai da offrire e da dire. Si allineano con gli obiettivi della tua azienda.

Tuttavia, come già accennato, la personalizzazione è la chiave per un marketing di successo. A tal proposito, puoi utilizzare la segmentazione email per inviare contenuti pertinenti ad ogni singolo abbonato alla tua newsletter.

Tutti i tool di Email Marketing, infatti, danno la possibilità di inserire i lead all’interno di liste organizzate secondo parametri stabiliti a monte (es. sesso, età, ecc…), in modo tale da poter creare dei contenuti realizzati su misura per ogni segmento individuato.

Come costruire delle liste efficaci

Pensa di organizzare i tavoli per il tuo matrimonio. 

Gli invitati sono tutti lì per te, ma metteresti mai a sedere allo stesso tavolo i tuoi compagni di avventure goliardiche con i tuoi noiosi e conservativi zii?

Forse i primi si divertiranno a sconvolgere un po’ l’atmosfera, ma sei sicuro che i tuoi zii si sentiranno a loro agio? Quale sarà il loro giudizio a fine serata?

Bene, pensa alla segmentazione della posta elettronica allo stesso modo: tutti i tuoi follower ti seguono perché amano ciò che hai da dire, ciò che rappresenti e quali sono i tuoi obiettivi. Tuttavia, alcuni dei tuoi contenuti potrebbero essere più pertinenti per alcuni rispetto ad altri. Dai un’occhiata alla tua lista email e dividila in segmenti più piccoli in modo da poter soddisfare meglio le esigenze specifiche di tutti i tuoi abbonati.

Detto questo, come si suol dire, “il troppo storpia”.

Non utilizzare la segmentazione dell’email per modulare il tuo messaggio a seconda delle cose che le persone preferiscono sentirsi dire. 

Devi sempre assicurarti di mostrare il tuo io autentico. Personalizza le email, non i tuoi valori.

3. Rendi il tuo marchio riconoscibile

Fare qualcosa che permanga nella mente delle persone non dipende da un fattore, ma da tre:

  1. Identità;
  2. Regolarità e coerenza (che contiamo per uno);
  3. Empatia.

Facciamo un piccolo approfondimento.

Identità

Font, logo, tone of voice ed elementi grafici, utilizzati coerentemente, aiutano il tuo pubblico a riconoscerti immediatamente e ad instaurare un rapporto di fiducia a lungo termine.

Scegli uno stile che puoi riproporre in maniera scalabile, qualcosa di semplice, rapido, ma caratterizzante, e soprattutto ottimizzato per i dispositivi mobili (ricorda, prima ti abbiamo mostrato che la maggior parte degli utenti utilizza il proprio cellulare per accedere alla posta elettronica).

Regolarità e coerenza

Sii coerente con il tuo programma, rispetta la calendarizzazione che hai definito, in questo modo le tue mail si integreranno con maggior facilità nella routine delle persone. 

Se non hai molto tempo a disposizione, puoi sempre scrivere le mail in anticipo ed utilizzare le funzionalità di pianificazione, integrate praticamente in tutti gli strumenti di Email Marketing disponibili, per definire giorni ed orari specifici per inviare le tue email.

Empatia

Le persone preferiscono contenuti originali, riconoscibili, facili da leggere e dal tono amichevole. Alla fine, scrivi ad Andrea, che con regolarità legge la tua email ogni domenica mattina mentre beve il suo caffè, o ad Alice che controlla sempre la posta elettronica durante il tragitto in metro casa – ufficio. 

Stai conversando con persone, non sei ad una riunione di lavoro. Scegli un approccio leggero, non troppo strutturato.

4. Scegli la piattaforma giusta

Prima ancora di pensare a forma e contenuto dei tuoi messaggi di posta elettronica, però, c’è uno step fondamentale che non puoi affatto tralasciare: la definizione di una strategia.

Le modalità con cui condividerai i tuoi contenuti, misurerai i livelli di coinvolgimento dei tuoi iscritti e farai fronte ad eventuali problemi, determina il tipo di piattaforma che utilizzerai per la tua attività di Email Marketing, e di conseguenza il tipo di strategia che implementerai. 

Sebbene le piattaforme di Email Marketing richiedano un investimento di denaro, cospicuo o meno dipende dal tipo di tool che scegli e dal piano che selezioni, questi strumenti offrono numerose funzionalità utili ad ottimizzare le performance delle tue email. 

Se digiti sul Web “software di email marketing”, sarai sopraffatto dal numero di risultati che visualizzerai sulla SERP. Molti tool si definiranno i migliori, altri i più convenienti, altri ancora quelli con i layout più fighi e personalizzabili. 

La maggior parte delle piattaforme offre, però, una prova gratuita per alcuni giorni, quindi ti consiglio di provarne alcuni e poi fare una scelta consapevole. 

Ma quali sono le funzionalità base che devi controllare prima di sottoscrivere un abbonamento?

  • Acquisizione lead. Recupera e archivia le informazioni di contatto dai moduli Web e dalle pagine di destinazione.
  • Consegna in serie. Invia e-mail in grandi quantità.
  • Segmentazione. Raggruppa le email in base ad elementi comuni.
  • Automazione. Invia una serie di e-mail predefinite basate su alcuni trigger.
  • Personalizzazione. Fornisce layout dall’aspetto professionale e facili da editare.
  • Controllo. Tiene traccia di diverse metriche utili a verificare l’andamento della tua attività di Email Marketing.

5. Monitora le tue performance

È importante che ogni campagna di marketing che implementi possa essere misurata per valutarne efficacia e rendimento. 

E, considerando quanto sia facile monitorare e misurare i tassi di coinvolgimento della posta elettronica, vale chiaramente la pena investire in Email Marketing. 

Dopotutto, sono proprio queste metriche che ti aiuteranno a determinare il ROI.

Ma quali KPI bisogna prendere in considerazione?

Tasso di apertura (open rate, OR)

Il tasso di apertura indica il numero di email aperte rispetto al totale delle recapitate, o delle inviate. Devi tenere presente, però, che il lettore può aprire il messaggio più volte, in tal caso si avranno più “aperture”.

Cosa influenza questa metrica? L’oggetto della mail. Cerca di incuriosire il lettore con copy accattivanti e che inducano ad aprire il messaggio.

Tasso di clic (click-through rate, CTR)

È il numero di clic sui link contenuti in un messaggio email inviato, diviso per il numero di email recapitate. Se il tasso di apertura è indice della bontà dell’oggetto, il tasso di clic è determinato dai contenuti inseriti all’interno delle email – immagini, copy e soprattutto call-to-action.

Tasso di clic su aperture (click-to-open rate, CTOR)

Il CTOR misura il numero di clic unici rispetto al numero di aperture uniche, ponendosi quindi come la metrica più accurata per misurare il livello di interazione che i messaggi sanno innescare. Quanti lettori chiudono l’email subito dopo averla aperta? E quanti invece interagiscono con il suo contenuto, atterrando sul sito?

Tasso di rimbalzo (bounce rate)

Il tasso di rimbalzo indica la percentuale di indirizzi email che hanno restituito un errore a seguito di un invio. Gli errori possono essere transitori (soft bouce) e quindi riguardare problemi temporanei del server o caselle email momentaneamente piene; oppure essere permanenti (hard bouce) , relativi ad indirizzi email inesistenti o non validi, a cui il messaggio non potrà mai essere consegnato. 

Il monitoraggio dei tassi di rimbalzo è cruciale innanzitutto per assicurarsi che la consegna dei messaggi stia avvenendo in modo corretto. Tassi di bounce più alti della media, infatti, possono essere sintomo di un problema legato a uno specifico client di posta o relativo al messaggio stesso. 

Tasso di disiscrizione (unsubscribe rate)

Tener traccia dell’andamento delle iscrizioni alle tue comunicazioni è importante, ma lo è altrettanto sapere quanti utenti si disiscrivono. Per essere fisiologico e sano, il tasso di disiscrizione dovrebbe attestarsi su valori bassi, al di sotto del 2%, e il numero di disiscritti dovrebbe sempre essere inferiore al numero di nuovi iscritti.

Se questo valore sale in modo anomalo o presenta dei picchi piuttosto evidenti, rivaluta la frequenza con cui invii o il contenuto dei messaggi, e fai numerosi test per individuare – e correggere – la causa di malcontento.

Tasso di conversione (conversion rate)

Il conversion rate è la metrica che misura l’efficacia tuo messaggio in relazione all’obiettivo proposto. Si tratta di una metrica offmail, a differenza delle altre sopra descritte che erano tutti KPI onmail, e quindi monitorabile esclusivamente mediante l’integrazione della tua piattaforma di Email Marketing con Google Analytics.

Le conversioni sono legate a doppio filo alla qualità della call-to-action: motivo per cui è di fondamentale importanza sperimentare spesso e testare le CTA per garantir loro la massima efficacia.

Ritorno sull’investimento (return on investment, ROI)

Il ritorno sull’investimento costituisce una delle metriche principali da monitorare, poiché misura con esattezza l’efficacia economica delle campagne email, ovvero quanto “rendono” a fronte dei costi sostenuti per metterle in atto. Il calcolo è semplice: [ (Valore delle vendite provenienti da una campagna email – Costi della campagna) / Costi della campagna ] * 100

Conclusione

Come hai potuto leggere, una campagna di posta elettronica ben ponderata può essere eseguita per molti mesi, generare ottimi risultati e fornire preziosi dati sui tuoi interlocutori, tutto ciò avendo il massimo controllo sulle performance.  

Promuovere il tuo marchio personale attraverso l’Email Marketing è, però, un lavoro che richiede tempo e fatica: l’email numero 57 sarà sicuramente migliore della numero 4.

Solo attraverso pratica, testing e analisi delle metriche, potrai perfezionare il tuo messaggio e massimizzare l’efficacia dei tuoi sforzi.

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