Personal Branding on LinkedIn: Tips & Tricks

Personal Branding on LinkedIn: Tips & Tricks

Premessa

Costruire e sviluppare il tuo marchio personale online è un passo fondamentale per definire il tuo posizionamento ed accrescere la tua reputation.

LinkedIn, in particolar modo, svolge un ruolo importante nella tua strategia di Personal Branding. 

Condividendo le tue conoscenze e i tuoi valori attraverso contenuti digitali, puoi mostrare la tua esperienza, costruire relazioni e distinguerti dalla massa. 

Ma perché LinkedIn rappresenta lo strumento ideale per fare Personal Branding?

LinkedIn come strumento di Personal Branding

Con più di 645 milioni di utenti provenienti da oltre 200 paesi, LinkedIn è il social network professionale più utilizzato di sempre, basti pensare che, secondo i dati emersi nel 2019, ogni secondo si registrano due nuovi membri, per un totale di 1 milione di nuovi utenti a settimana.

Inoltre, secondo quanto riscontrato da HubSpot, LinkedIn è più efficace, rispetto gli altri social network, del 277% nella generazione dei lead; il 90% dei recruiter usa regolarmente questa piattaforma per ricercare personale; 122 milioni di persone hanno fissato un colloquio grazie a LinkedIn; e, in ultimo ma non meno importante, 35,5 milioni di utenti sono stati assunti da una loro connessione.

E, se proprio i numeri non ti hanno convinto, sappi che LinkedIn si basa su rapporti d’affari: tutte le connessioni che hai sono considerate connessioni di 1 ° grado; chiunque sia connesso a loro è un tuo collegamento di  2 ° grado e, inevitabilmente, le persone collegate a queste ultime sono tue connessioni di 3°grado.

Questo meccanismo ti offre infinite opportunità di creare il tuo network professionale e, contemporaneamente, di rimanere sempre aggiornato su cambiamenti e innovazioni di settore.

Ma per sfruttare appieno le potenzialità di questa piattaforma è fondamentale capire dove e come agire.

Ecco, allora, alcuni consigli per massimizzare le tue performance su LinkedIn.

Tips & Tricks

# 1 Cura il tuo profilo

Poiché il Personal Branding su LinkedIn è il topic principale, il social network mette a disposizione una tela grande e flessibile su cui dipingere, in modo accurato, l’immagine di te stesso. 

Ecco quali sono i campi da compilare e qualche piccolo consiglio su come farlo al meglio:

Titolo professionale

Sotto al tuo nome hai fino a 120 caratteri a disposizione per scrivere il tuo “titolo”. Si tratta di una sorta di payoff, per rimanere in tema di branding, un motto per fare una prima buona impressione. Quello che ti consiglio è di inserire, inoltre, anche una serie di parole chiave che descrivono la tua area di competenza, affinché tu possa essere trovato grazie a ricerche pertinenti.

Mostra i tuoi punti di forza ma senza esagerare.

Immagine del profilo

Secondo LinkedIn, Inserendo una foto il tuo profilo ha una probabilità 11 volte maggiore di essere visualizzato. 

Realizza uno scatto a mezzo busto e guarda dritto in camera per stabilire un contatto visivo con i tuoi possibili interlocutori. 

Non assumere pose bizzarre, ma non dimenticarti di sorridere!

Immagine di copertina

LinkedIn ti da la possibilità di caricare un’immagine di sfondo al tuo profilo. Scegline una che rifletta appieno il tuo marchio personale.

Informazioni di contatto

Inserisci le informazioni che ritieni opportuno, quelle che servono per essere eventualmente contattato da possibili partner o recruiter – se sei in cerca di lavoro. Puoi evitare di inserire alcune informazioni, se lo desideri, ma non dimenticare – nel caso tu lo abbia – di inserire il link al tuo blog o al tuo sito web.

URL

LinkedIn genera un URL incredibilmente lungo ed anonimo, ma puoi personalizzarlo per renderlo facile da ricordare e da condividere.

Riepilogo

Utilizza questa sezione per raccontare la tua storia, così come faresti su una pagina “informazioni”. Non trascurare l’inserimento di parole chiave ma rendi la tua descrizione discorsiva e accattivante affinché sia interessante da leggere.

Istruzione ed Esperienza

Popola i campi con le indicazioni relative al tuo percorso formativo ed esperienze lavorative in ordine cronologico, per presentare le tue referenze proprio come se stessi compilando il tuo CV cartaceo.

Contenuti multimediali

In entrambe le sezioni “Istruzione” ed “Esperienza” è possibile caricare contenuti multimediali. L’inserimento di foto, video, presentazioni (LinkedIn consente il collegamento con SlideShare) farà risaltare il tuo profilo.

Competenze e specializzazioni

Questa sezione ti consente di indicare le tue skill e di permettere ai tuoi collegamenti di confermarle. Elencare le tue abilità aumenta le visite al tuo profilo.

Informazioni aggiuntive ed elementi di riepilogo

Esiste un lungo elenco di sezioni opzionali che puoi aggiungere al tuo profilo: gruppi, certificazioni, pubblicazioni, progetti e tanto altro ancora. Inserisci le cose che ritieni siano credenziali importanti o “avviatori” di conversazione con i tuoi interlocutori.

# 2 Unisciti ai gruppi

I gruppi sono ottimi strumenti per potenziare ed ampliare la tua rete sociale. Così come su Facebook, anche su Linkedin esistono gruppi aperti, in cui l’accesso da parte di un nuovo utente è immediato, e gruppi chiusi, contrassegnati da un lucchetto, in cui l’accesso di un nuovo membro è subordinato all’approvazione dell’amministratore.

Ma come funzionano i gruppi LinkedIn?

Una volta diventato membro di un gruppo è possibile svolgere diverse azioni:

  • Avviare una conversazione. Inserendo l’argomento di discussione all’interno della casella di testo “Avvia una nuova conversazione in questo gruppo”;
  • Partecipare ad una conversazione. Fare parte di un gruppo presuppone interazione fra le parti; quello che quindi puoi fare è rispondere ad una domanda o esortare la partecipazione alla discussione chiedendo agli altri membri delle opinioni in merito a determinati argomenti;
  • Comunicare con un altro membro. All’interno del gruppo è possibile comunicare anche con un singolo membro oltre ad inviare un invito a collegarsi al proprio profilo.

Perché i gruppi sono così importanti?

Attraverso l’adesione ad un gruppo puoi ampliare la tua rete stabilendo connessioni con utenti in target, inoltre, puoi migliorare in modo esponenziale la tua reputation.

Utilizza la ricerca per parole chiave per trovare gruppi pertinenti ai tuoi interessi oppure esamina i profili delle tue connessioni, potenziali partner e clienti, per visualizzare il gruppo di cui fanno parte ed intercettarli.

Ricorda, puoi far parte di un massimo di 50 gruppi e, ovviamente, puoi anche crearne uno tu.

# 3 Fornisci contenuti di valore

Bill Gates non si sbagliava e noi di BrandMe non ci stancheremo mai di ripeterlo: “Content is King”!

Che si tratti di articoli di settore o di tuoi pensieri personali è importante che i contenuti che produci siano esclusivi, accurati ed utili per i tuoi interlocutori.

La qualità e l’unicità sono componenti essenziali per accrescere la tua brand reputation e migliorare il posizionamento del tuo marchio personale.

Inoltre, aggiungendo hashtag – pertinenti – ai tuoi contenuti, li renderai facilmente individuabili da altri utenti alla ricerca di informazioni su i medesimi argomenti dei tuoi post.

Così facendo avrai la possibilità di creare una lista di hashtag preferiti, che LinkedIn chiama Communities.

Simili ai gruppi, le communities non sono create da un utente né, tantomeno, sono moderate da qualcuno. Si tratta semplicemente di una raccolta automatica di post attorno ad un argomento specifico, identificato appunto dall’hashtag.

# 4 Evita i link esterni

LinkedIn penalizza i collegamenti esterni.

È nell’interesse della piattaforma mantenere gli utenti al suo interno. 

Se i tuoi post includono un link che conduce i tuoi interlocutori fuori dalla pagina, l’algoritmo potrebbe penalizzare la reach del contenuto che hai pubblicato.

Un piccolo trucchetto? Puoi “aggirare” questo problema pubblicando il contenuto prima senza link ed inserirlo successivamente facendo una modifica. In questo modo, non verrà generata alcuna preview e potrai inserire tu un’immagine.

# 5 Pubblica foto originali che includono i volti delle persone

A proposito di immagini, è da quando siamo bambini che siamo attratti da scatti che ritraggono le persone ed i loro volti piuttosto che oggetti o panorami. Da adulti, e soprattutto sui social, le cose sono le stesse. 

I post  con foto che includono volti tendono ad ottenere un maggiore coinvolgimento, così come gli scatti reali piuttosto che quelli presi dai vari stock disponibili.

# 6 Pubblica contenuti regolarmente

Quando pubblichi un aggiornamento questo viene visualizzato nei feed di contatti selezionati, dallo stesso algoritmo di LinkedIn, solo per poche ore, al fine di testare le loro reazioni ad esso e capire il grado di coinvolgimento del contenuto. 

Ciò significa che non devi mai dare per scontato che le tue connessioni vedano tutti i tuoi post. Per questo è necessario uno sforzo costante. Non solo pubblicare contenuti su base regolare ti aiuta a rimanere nella mente dei tuoi interlocutori, ma l’algoritmo LinkedIn premia chi pubblica costantemente contenuti di qualità.

# 7 Interagisci con le tue connessioni

Ora sai che quando le persone interagiscono con i tuoi post la reach aumenta, quindi quando vedi un contenuto pubblicato da una tua connessione, restituisci il favore. 

Ricorda che altri utenti della tua rete possono vedere i post con cui interagisci, quindi mantienili pertinenti al tuo marchio personale.

# 8 Condividi i contenuti di altri

La condivisione di contenuti pubblicati da altri aiuta in modo significativo a promuovere il tuo marchio personale. 

Ottenere contenuti da altre fonti e condividerli ti permette di mostrare i tuoi interessi e le tue conoscenze del settore. 

Esiste un galateo non scritto sui social media in base al quale gli altri ricambiano volentieri quando si condivide il loro contenuto. Assicurati di condividere post di manager affermati e leader di pensiero per attingere al loro seguito e allineare il tuo marchio con il loro.

# 9 Usa i messaggi privati

I messaggi privati su LinkedIn sono una grande opportunità per curare e sviluppare relazioni professionali.

Considera che il tasso di apertura di una InMail è circa tre volte quello di una DEM profilata. 

Potrai, inoltre, inviare un messaggio quando la persona è connessa, se ha abilitato il suo stato di connessione, con maggiori probabilità di ricevere una risposta immediata rispetto ad una email. 

Così facendo, chi riceve il tuo messaggio, se è un collegamento diretto ma “dormiente”, si ricorderà di te e visiterà il tuo profilo. 

Rendi questo processo scalabile per fare attività di leads nurturing.

Conclusione

LinkedIn può apparire noioso e privo dell’immagine divertente della maggior parte dei social network, ma può essere molto efficace nella costruzione del tuo marchio personale. Che tu sia qualcuno che vuole affermarsi come leader di pensiero o un manager in cerca di collaboratori, LinkedIn offre infinite opportunità.

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I nostri servizi gestiti interamente da un team di professionisti sono stati pensati per chi come te ha già altro da fare.

Il fai da te in questo campo non funziona. Esistono degli ottimi libri e dei corsi eccellenti  ma se davvero gestisci un’impresa non avrai mai il tempo di fare nemmeno una frazione di quello che sarebbe necessario fare per avere dei risultati apprezzabili sui social.

Un team di specialisti che gestisce in outsourcing i tuoi profili social costa, è vero. Ma di certo costa meno del tempo che dovresti dedicarci in prima persona o dei danni di reputazione che potrebbe causarti affidare questo incarico al famigerato “cuggino” o all’immancabile tuttofare aziendale e, in termini di sviloppo di mercato e di apertura a nuove opportunità il vero costo è restare pressochè invisibili in rete.

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