Personal Rebranding: 10 consigli utili

Personal Rebranding: 10 consigli utili

Premessa

Come imprenditore, man mano che accumuli nuova esperienza o entri in contatto con nuovi business, potresti sentirti pronto ad intraprendere un percorso di Personal Rebranding, nonostante il tuo marchio personale e la tua azienda stiano crescendo e avendo successo, pur avendo la stessa vision e perseguendo la stessa mission. Magari vuoi semplicemente rinnovare la tua brand identity o cambiare tone of voice. È del tutto naturale sentire l’esigenza di mutare forma, evolversi o rivoluzionare un’idea.

Ma, indipendententemente dal motivo che ti spinge a implementare attività di rebranding, è importante che ogni cambiamento, per essere compreso e accettato, avvenga gradualmente, e che, prima di dare una nuova immagine al tuo marchio personale, vengano effettuati dei piccoli test – post, campagne social – per monitorare le reazioni dei tuoi interlocutori alla tua nuova identità.

Cosa significa Rebranding

Con in termine Rebranding si indica il processo di modifica degli elementi identitari di un marchio al fine di rinnovare la propria immagine o costruirne una nuova. 

Si tratta di una strategia di mercato e come tale può procedere a diverse velocità.

Alcuni hanno infatti bisogno di un Rebranding evolutivo, e quindi graduale e moderato, talvolta quasi impercettibile dall’esterno; altri, invece, hanno la necessità di approntare una strategia di Rebranding rivoluzionario, rapido e radicale, cambiando in modo netto la loro posizione e gran parte dei loro elementi distintivi.

Ma perché fare Rebranding?

I motivi che spingono un professionista a modificare il proprio marchio personale possono essere molteplici. Vediamone alcuni:

  1. La tua rilevanza è aumentata esponenzialmente, sei aperto a nuovi mercati, oppure ha introdotto nuovi prodotti. Il brand deve dunque essere aggiornato per rappresentare al meglio la tua nuova;
  2. Il pubblico è cambiato. Questo succede di continuo. Pensa a tutti quei professionisti ed imprenditori che si sono ritrovati a dover comunicare il proprio valore ai Millennials, con la necessità di mutare il proprio approccio e quindi sì, anche la propria immagine;
  3. I trend principali sono mutati. Le tendenze di oggi possono essere totalmente diverse da quelle di ieri, o comunque rispetto a quelle vigenti nel periodo in cui è stata definita la tua brand identity. Ma per essere competitivi, e sopravvivere alle dure leggi del mercato, devi rimanere sempre aggiornato ed essere attuale. Del resto: chi si ferma è perduto; 
  4. Il brand è vecchio. Questo riguarda soprattutto l’aspetto grafico (ma non solo). Pensa ai vecchi loghi che sono stati cancellati nel tempo perché troppo datati, troppo ‘anni Novanta’, o persino troppo ‘anni Duemila’. Pensa al logo di Instagram, al logo di Algida, al logo Microsoft e via dicendo, che si sono evoluti inseguendo un visual sempre più contemporaneo;
  5. I risultati e il comportamento del pubblico dimostrano che è necessario effettuare un restyling.

Le attività di Rebranding sono, dunque, necessarie per ampliare i proprio orizzonti di business, soddisfare le esigenze del proprio pubblico ed intercettare nuovi prospect.

Personal Rebranding: consigli utili

Ma modificare i propri elementi identitari può essere molto rischioso. Ecco perché ti forniamo qualche piccolo consiglio per intraprendere il tuo percorso di cambiamento, evitando così di deludere i tuoi interlocutori.

1. Determina e monitora i KPI giusti

Il tuo marchio personale è ormai il centro del tuo business e delle tue principali attività. Fare Personal Branding può regalarti il successo o distruggere la tua immagine. 

Ecco perché, prima di apportare modifiche alla tua brand identity, è importante testare diversi post e monitorare l’andamento degli indicatori di performance. 

Questa fase di testing è importante per ridurre al minimo possibili perdite di pubblico e ti darà il tempo necessario per effettuare eventuali modifiche.

2. Sviluppa campagne pubblicitarie

Le campagne social possono essere un ottimo strumento per testare il livello di coinvolgimento dei tuoi interlocutori relativamente ai cambiamenti che stai apportando alla tua identità.

Assicurati di avere i tool necessari per analizzare il sentiment, in modo tale da captare come il processo di rebranding venga percepito dal tuo pubblico.

In questo modo puoi scoprire se esiste una connessione tra il tuo target e l’immagine che veicoli, o intendi veicolare in futuro, del tuo marchio personale.

3. Crea contenuti con elementi nuovi

I contenuti sono il fulcro del tuo marchio personale. Devono essere utili ed accattivanti per tutti i tuoi interlocutori, dai clienti ai colleghi.

Perciò, per testare l’efficacia, e la convenienza, del tuo progetto di Personal Rebranding, pubblica contenuti che mettano in evidenza nuovi elementi, frutto del tuo processo di restyling: nuovi colori istituzionali, font differenti o un diverso tone of voice.

Analizza metriche e dati ed ascolta i feedback dei tuoi interlocutori al fine di misurare l’impatto di tali cambiamenti sulla tua brand image. In questo modo potrai capire se stai andando verso la giusta direzione o se sia il caso di fare qualche passo indietro.

4. Invia un'e-mail ai tuoi follower

Sei hai una mailing list adeguatamente segmentata, potresti chiedere al tuo pubblico cosa pensa delle tue idee e del tuo nuovo look. 

I tuoi iscritti più fedeli sono responsabili della maggior parte del tuo successo, e delle tue performance economiche; di conseguenza, ottenere la loro approvazione è davvero un punto di partenza importante. 

In questo modo, non solo avrai l’appoggio dei tuoi follower più fedeli, ma, coinvolgendoli in una decisione così importante, confermerai loro quanto per te siano importanti.

5. Pubblica sotto uno pseudonimo

Se non ti senti ancora sicuro al 100% dei cambiamenti che vuoi apportare al tuo marchio personale, puoi sempre sperimentarli con uno pseudonimo.

Potresti ad esempio pubblicare un video su un canale diverso dal tuo o pubblicare un articolo con un nickname. 

Così facendo, puoi scoprire come reagisce il tuo pubblico prima di iniziare a pubblicare contenuti simili sui tuoi canali personali – e reali.

6. Facilita l’assimilazione

Invece di cambiare tutti gli aspetti del tuo marchio personale in una sola volta, puoi testare le acque apportando modifiche graduali. 

Ciò facilita il tuo pubblico a metabolizzare le novità che proponi e dà loro spazio per familiarizzare con il tuo nuovo marchio. 

Ad esempio, potresti iniziare modificando gli elementi identitari visivi, quindi passare alle modifiche di mission e i valori.

7. Fai un lancio promozionale

Crea un lancio promozionale del tuo prossimo prodotto o servizio che contenga nuovi elementi di branding. 

Questo potrebbe essere un approccio graduale al cambiamento o l’utilizzo di un nuovo marchio specifico per la tua nuova offerta. 

A seconda di come va, puoi andare avanti nel processo di Personal Rebranding o limitare l’adozione dei nuovi elementi solo a determinati prodotti o servizi.

8. Fai le prove generali

Un modo semplice per provare nuove idee o apportare modifiche al tuo marchio personale è testarle in piccoli contesti. 

Conferenze, incontri o eventi sociali in cui interagisci con i tuoi colleghi sono le sedi ideali. 

I comici, ad esempio, fanno questo da anni: prima di debuttare con un nuovo spettacolo o monologo, lo testano su un pubblico intimo e ristretto, in modo da studiarne le reazioni.

Puoi fare la stessa cosa con il tuo marchio personale.

9. Legati alla stagionalità

Utilizza le vendite stagionali come opportunità per lanciare marchi alternativi. Questo ti dà la possibilità di vedere, nel pratico, l’effetto del tuo Personal Rebranding senza preoccuparti che il tuo pubblico possa mettere in discussione il tuo processo di cambiamento. 

Se non funziona, può essere semplicemente un esperimento stagionale, e rimanere tale senza stravolgere il tuo marchio personale.

10. Crea una narrativa intorno alle modifiche proposte

Decidi in che modo desideri cambiare il tuo marchio personale e costruisci una narrativa in formato journal. 

Sviluppa uno storytelling intorno al tuo Personal Rebranding e alle motivazioni che ti spingono ad intraprendere questo percorso. la narrazione intorno ai cambiamenti e la logica sottostante per loro. 

Ciò aumenterà l’interesse ed il coinvolgimento del tuo pubblico e ti permetterà di implementare le modifiche in maniera graduale in base al loro feedback, negativo o positivo che sia.

Conclusione

È indubbio che ogni cambiamento relativo al tuo marchio personale e alle tue attività di Personal Branding deve essere accuratamente studiato, testato e gradualmente implementato. Ma non avere timore: finché non provi non puoi sapere come andrà.  

Coinvolgi il più possibile il tuo pubblico, rendilo partecipe del tuo processo di restyling, ascoltalo. Solo così potrai capire se il tuo Personal Rebranding è una buona idea o un passo falso.

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