Sistema di credenze e Personal Branding

Sistema di credenze e Personal Branding

Premessa

Nell’era dell’iper-informazione, dell’iper-velocità, dell’iper-competitività, la capacità di distinguersi dalla concorrenza e di emergere dall’anonimato è ciò che, in definitiva, determina la vita o la morte di un’impresa di successo. In questo senso, le attività di Personal Branding sono letteralmente ossigeno per l’imprenditore che voglia evitare il temuto effetto Blockbuster ed estinguersi.

Ma come fare per assicurarti di diventare e rimanere un punto di riferimento per il tuo pubblico target?
Come conferma questa ricerca di Edelman, società americana leader nella consulenza in comunicazione e relazioni pubbliche (di cui abbiamo già parlato qui), oggi quasi due terzi dei consumatori mondiali acquistano sulla base di un Belief System, un Sistema di Credenze.

In altre parole, la scelta del consumatore ricadrà su un brand in linea con il proprio sistema di ideali e valori, di principi cardine. Assicurarti che condividano il tuo personale Sistema significa assicurarti stabilmente, agli occhi dei nostri consumatori, il ruolo di leader in quel settore.

Cos’è un Sistema di Credenze?

Un Sistema di Credenze non è altro che l’insieme di tutti i principi, le idee, le filosofie alla base del tuo business. Si può definire come il complessivo assetto di pensiero che fonda la tua attività, condiviso da chiunque la segua e chiunque le graviti attorno.

Tutte queste persone formano una comunità, e il tuo obbiettivo primario è naturalmente fare in modo che tale comunità cresca sempre più, che sempre più individui siano invogliati a farne parte, che sempre più persone si sentano in affinità con quella linea di pensiero e con quella visione della vita.

Perché? Prima di tutto perché le web community oggi governano il mercato, poi perché il tuo prodotto o servizio risponderà precisamente e meglio di qualsiasi altro alle esigenze di quel Sistema. Conseguentemente, non sai tu a dover convincere all’acquisto, ma i membri stessi della tua comunità a cercare il tuo prodotto.

Come si costruisce il Sistema di Credenze del proprio brand?

Prima di tutto, è indispensabile tenere a mente che un Sistema di Credenze non deve essere troppo vasto: se l’obbiettivo è creare una community di persone che condividono gli stessi valori – i tuoi stessi valori – riuscirci sarà tanto più complesso quanti più concetti dovranno essere condivisi da questa comunità. Un buon punto di partenza è certamente individuare circa cinque principi cardine su cui la tua impresa si fonda. Ma come identificarli?

Pensa in primo luogo alle obiezioni che ti vengono rivolte, tanto dai tuo competitors quanto dai tuoi clienti: quali sono i pregiudizi verso il tuo servizio? Quali sono le false credenze che dissuadono la gente dal diventare tuoi clienti? Sono questi gli ostacoli che frenano il consumatore dal sentirsi affine al tuo prodotto e alla tua attività, perciò punterai ad includere, nel tuo Sistema, idee che mirino a smontare queste finte criticità.

Abbattuti questi impedimenti, l’allineamento tra la tua filosofia e quella di un potenziale membro della tua community sarà naturale, se veicolata con i giusti mezzi. Infatti, una volta fissati i tuoi punti fondamentali ed eliminate le credenze avverse, il tuo compito sarà focalizzare la comunicazione dell’impresa – ogni ad, ogni foto, ogni post – sul trasmettere le tue credenze e cementificarle nella mente del tuo target.

In cosa differisce il marketing basato su un Sistema di Credenze da un approccio tradizionale?

In una frase: il momento in cui il consumatore si interfaccia al brand diventa un’esperienza, una rivelazione. L’attenzione umana è drasticamente più focalizzata su ciò che piace e sorprende, e se il momento di contatto tra te e chi acquista diventa un momento di scoperta, ossia la percezione che esiste una comunità di cui essere parte, il suo approccio nei tuoi confronti, come detto, si capovolge.

Abbandonata la comunicazione obsoleta, abusata – e quindi meno efficace che mai – dell’amplificare esponenzialmente le caratteristiche di ciò che vendiamo (spesso persino sacrificando verità e credibilità) ciò che resta è una tipologia di marketing molto più genuino, più istintivo, che il consumatore percepisce ed apprezza, che ispira fiducia nel brand, profonda fiducia.

Ricerche dimostrano come, su 8000 consumatori intervistati in 8 nazioni, circa il 50% si dica convinto che le proprie imprese di riferimento possano giocare un ruolo più importante dei governi nella risoluzione dei problemi della società contemporanea.

Questo dato sarà sufficiente a farti comprendere il potenziale della fidelizzazione mediante Belief System. In tutto ciò giocherà naturalmente un ruolo fondamentale anche l’immagine che tu dai di te, in rapporto al tuo brand e ai valori che questo incarna: non dimenticare che la comunità che andrai a creare vedrà in te e nella tua azienda un leader di settore, sarà quindi indispensabile che anche la tua immagine pubblica risulti coerente con l’intero Sistema.

Esempi di grandi brand e dei loro Belief System

Vediamo alcuni esempi concreti di come i più grandi brand al mondo si siano serviti e si servano della creazione di un personale Sistema di Credenze per ispirare la nascita di proprie comunità, che condividano e sposino la filosofia dell’azienda, e che ne diventino a loro volta ambasciatrici.

  • Disney: il sentimento alla base della loro community è che la Disney esista per procurare gioia, che non si sia mai troppo adulti per emozionarsi davanti alle favole o alla magia. Ogni loro prodotto, ogni attrazione, ogni film, è solo un mezzo per condividere quella felicità e la spensieratezza d’infanzia.

 

  • Apple: il pubblico di riferimento di Apple ha la certezza che disporrà del prodotto sempre più all’avanguardia, sempre più user-friendly, dal desing sempre più di tendenza. Inoltre, chi sente di essere parte della community Apple vive nella convinzione di poter godere di assistenza costante, umana e in prima persona anche dopo l’acquisto.

 

  • Nike: il messaggio veicolato da Nike ai membri della sua comunità – già resa coesa dalla passione per lo sport e l’attività fisica – è che il brand sia votato completamente alla massimizzazione delle prestazioni di ognuno dei suoi acquirenti, che il suo scopo principale sia permettere a ciascuno di loro di raggiungere il proprio massimo potenziale.

Ciascuna delle idee esemplificate, come puoi notare, ha una potenza psicologica assolutamente fuori dal comune: si fa leva sull’emotività, sul bisogno di contatto umano, sull’ambizione. Non è un caso che questi marchi controllino i propri mercati di riferimento!

Conclusioni

La scelta del tuo piano di comunicazione è, oggi più che mai, un punto focale non solo per la crescita, ma per la vera e propria sopravvivenza della tua impresa. Potrai disporre del prodotto migliore e più innovativo esistente sul mercato, ma se questa informazione non riuscirà a districarsi nella rete già satura della comunicazione web e farsi strada nella mente di chi acquista, la tua competitività sarà sempre totalmente vanificata. Altrettanto difficile sarà mantenere un posizionamento, una volta raggiunto.


Nonostante ciò, gli strumenti per sopravvivere e vincere la partita esistono e funzionano, a patto di saperli, naturalmente, padroneggiare. In questo senso, affidarti ad una strategia di marketing che miri alla fidelizzazione del cliente è sicuramente una scelta ottimale; a patto di farlo in modo da coinvolgere, chi acquista, in una comunità che crede nei tuoi stessi valori e che vede in te un leader, sia come brand che come imprenditore.


In definitiva, tutto si riduce ad un semplice concetto: catturare l’attenzione oggi è più complesso che mai, e l’unico modo per riuscirci è pensare fuori dagli schemi tradizionali, essere in grado di offrire qualcosa che manca, che la gente sente essere andato perso. Ricostruire un senso di comunità e dare alle persone ciò che desiderano, condividendo un Sistema che produca quel desiderio, è esattamente ciò che renderà felici loro e vincente te.

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