Team working: perché è fondamentale per il tuo brand

Team working: perché è fondamentale per il tuo brand

Chi, come, quando e perché costruire un team per rendere scalabile il tuo marchio personale

Premessa

È indubbio che tu sia il volto del tuo marchio personale, ma ciò non significa che tu debba essere anche un marketing manager, content editor, website developer, social media manager, consulente legale e chi più ne ha più ne metta.

Anche le celebrità di Hollywood e gli influencer più in voga del momento sono supportati da un team che agisce dietro le quinte.

Mentre attraversi la fase di crescita e sviluppo del tuo marchio personale, raggiungerai inevitabilmente un punto di svolta in cui non sarai più in grado di gestire tutto da solo ed in completa autonomia. O almeno me lo auguro per te, in quanto ciò significherebbe essere diventato così rilevante da aver bisogno di un supporto per gestire i ritmi frenetici del successo.

Per promuovere il tuo marchio personale, soddisfare i tuoi clienti, implementare nuove attività, guidare il tuo settore come leader di pensiero e gestire la tua identità digitale, avrai bisogno di una squadra, efficiente ed affiatata, che ti aiuti a raggiungere i tuoi obiettivi senza che tu impazzisca nel tentativo di tenere tutto sotto controllo.

Cosa significa rendere scalabile il tuo marchio personale?

Quando le persone parlano di scalabilità non bisogna confondersi con il concetto di crescita. Per scalabilità, infatti, si intende essere in grado di passare dalla gestione di tre clienti a trenta, presenziare ad un meeting settimanalmente piuttosto che mensilmente, offrire cinque servizi invece che uno. 

In sostanza, si tratta di riorganizzare correttamente ed efficientemente le attività affinché i processi di crescita e ottimizzazione del tuo marchio personale siano continui nel tempo.

Senza questa rimodulazione, rischieresti solo di assumere più clienti, lavoro o impegni di quanto tu possa ragionevolmente affrontare, il che significa che probabilmente deluderai i tuoi interlocutori.

Perché i marchi personali hanno bisogno di un team per essere scalabili?

Può sembrare controintuitivo costruire un team per sviluppare le tue attività di personal branding; dopo tutto, il tuo marchio sei tu. Sei una singola entità. Ma mentre la tua rete di fan e follower si preoccupa dei tuoi consigli e indicazioni, e di te come persona, la realtà è che nessuno – nemmeno le personalità più rilevanti – ha le risorse e le competenze necessarie per gestire, in autonomia, ogni aspetto del proprio marchio personale e renderlo scalabile. 

Ma è giusto che sia così. 

Più tempo dedichi a migliorare il sito Web del tuo marchio personale e a costruire la tua identità sui social media, meno tempo hai a disposizione per raccontare la tua storia, fare riunioni e partecipare a conferenze. 

Quei momenti in cui fai leva sulle tue conoscenze e abilità sono, invece, momenti che devi coltivare mentre, parallelamente, il tuo marchio personale continua a crescere.

Quando aggiungere membri al team

Quando fai personal branding, le due risorse più limitate sono tempo e denaro.

Per questo, saprai che è il momento giusto per aggiungere membri al tuo team quando il ritmo di crescita del tuo marchio personale diventa talmente sostenuto da rendere otto ore lavorative insufficienti e quando, dopo aver fatto fronte a tutte le spese operative, avrai risorse economiche a sufficienza per pagare stipendi o stipulare contratti con freelance. 

Soprattutto se sei nelle fasi iniziali di sviluppo del tuo marchio personale ma hai bisogno di un valido aiuto, puoi sempre considerare opzioni di pagamento flessibili. Tali termini di pagamento possono includere:

  • Opzioni su azioni
  • Piani di compensazione differiti
  • Tirocini formativi
  • Stage retribuiti 
  • Contratti a tempo determinato o a progetto

Chi aggiungere al team per le tue attività di personal branding?

Secondo una ricerca condotta da CB Insights , e riportata da StartupItalia, che ha analizzato 101 giovani imprese che non hanno avuto successo, il 23% delle startup fallisce a causa di incompatibilità caratteriali o carenze di competenze specifiche all’interno del team.

Questo dimostra quanto sia importante scegliere le persone giuste i cui obiettivi, convinzioni e valori si allineano perfettamente ai tuoi, affinché il tuo marchio personale possa distinguersi dalla concorrenza. 

Così come è necessario rimodulare le proprie attività per rendere il proprio brand personale scalabile, allo stesso modo è importante riorganizzare le risorse che partecipano al raggiungimento dei tuoi obiettivi. 

Ciò significa aggiungere lentamente membri al team, quando tempo e risorse economiche lo rendono possibile. 

Inizia con la figura professionale di cui hai più bisogno.

La prima persona che assumi dovrebbe avere le competenze necessarie a completare un elemento critico delle operazioni che tu non sei in grado di gestire da solo. Questa area tattica può includere la progettazione e lo sviluppo di siti Web personali, la progettazione grafica o le pubbliche relazioni.

Dal momento che includere un nuovo membro all’interno della tua squadra ha un’incidenza economica, concentrati sugli elementi della tua attività che possono aiutarti a creare reti, crescere, intercettare nuovi clienti e spingerli alla conversione.

Con questo approccio alla definizione delle priorità delle assunzioni, il costo dell’aggiunta di un membro al team dovrebbe essere, almeno in parte, compensato dalla capacità della professionalità selezionata di far fare al tuo marchio personale un salto di qualità.

Ovviamente, man mano che la tua squadra si amplia, dovresti essere in grado di delegare ad altri la formazione di una risorsa aggiuntiva, rendendo meno oneroso il dispendio di tempo che impiegheresti per integrare nel team la new entry. 

Quando pensi alle figure professionali fondamentali per sviluppare le tue attività di personal branding, considera queste competenze:

  • Marketing tradizionale e digitale
  • Vendite
  • Progettazione e sviluppo di siti Web
  • Disegno grafico
  • Relazioni pubbliche
  • Contabilità e finanza
  • Progettazione e sviluppo di prodotti e servizi
  • Consulenza aziendale
  • Ingegneria software
  • Supporto IT
  • Assistenza clienti

Scegli i membri del team i cui valori si allineano al tuo marchio personale

Quando scegli nuovi membri per il tuo team, ricorda che non solo devi selezionare qualcuno professionale e competente, ma devi scegliere anche qualcuno che capisca e apprezzi i valori del tuo brand e la tua offerta unica. In questo modo, sarà più facile per chi collabora con te valorizzare il tuo modello di business e comprendere la tua vision. 

Inoltre, quando si crea un team affiatato e appassionato ci sono maggiori probabilità che il rapporto lavorativo perduri nel tempo, evitando così il rischio di avere in squadra qualcuno che cerca semplicemente esperienze da inserire nel proprio CV e che non sia coinvolto appieno nella tua attività. 

Crea una squadra diversificata

L’ideale sarebbe scegliere non solo membri del team che apprezzano il tuo marchio personale, ma anche selezionare figure che riflettano la diversità dei tuoi follower e fan. 

Tutti i marchi di tutte le dimensioni in tutti i settori, infatti, devono sviluppare team con background, etnie, opinioni e prospettive diverse. 

Tali dinamiche ti assicureranno di prendere decisioni per il tuo marchio personale utilizzando input e feedback diversificati. 

Con un team omogeneo, la tua strategia di personal branding potrebbe non tener conto delle diverse sensibilità culturali, generazionali o sociali. 

Per ottenere il massimo successo, cerca e raggiungi l’equilibrio tra punti di vista diversi e conoscenze trasversali.

Dì addio rapidamente quando non è la scelta giusta

Con un piccolo team, non puoi rischiare che qualcuno non gestisca i propri compiti. Tutti dovete collaborare ed essere responsabili del rispetto delle scadenze e del raggiungimento degli obiettivi. 

Quando gestisci un gruppo ristretto è più facile capire se qualcuno non sta soddisfacendo le aspettative, completando il lavoro in tempo o trattando gli altri con rispetto e cortesia.

Se c’è un membro del tuo staff che non sta performando come dovrebbe, nonostante tu abbia condiviso con lui le tue preoccupazioni e perplessità più e più volte, non hai altra scelta che sostituirlo con una figura più efficiente. 

Lasciare andare un membro del team può essere difficile, soprattutto quando la tua squadra è piccola e ti senti emotivamente legato ad ogni componente. 

Ma per essere un leader efficace e rendere il tuo marchio personale scalabile, hai bisogno del massimo impegno a lungo termine. Escludendo una persona inefficiente dal tuo gruppo di lavoro risparmierai tempo, stress e risorse economiche. 

Anche se dovessi trascorrere tre mesi con una giocatore mancante nella tua squadra, mentre cerchi un’altra figura idonea al ruolo vacante, performerai meglio senza l’impatto negativo di qualcuno che impoverisce il morale e i progressi della squadra.

Un ultimo consiglio: lascia che il tuo team faccia quello che fa meglio

Se stai passando da un modello fai-da-te alla gestione di un team, potrebbe essere utile iniziare a lavorare con un gruppo ristretto che puoi facilmente gestire e supervisionare. 

Dopo anni passati ad occuparti in completa autonomia del tuo marchio personale, potrebbe essere difficile “consegnare” il tuo brand, la tua identità, ad altri. Per questo motivo, quello che posso consigliarti è di non aver paura di delegare e di fidarti del processo.

Se hai assunto il talento giusto, che sposa il tuo modello di business e rispetta te e la tua offerta, allora tutto andrà per il verso giusto.

Lascia che ogni membro del team esprima il suo talento e si concentri su quello che sa fare meglio, in questo modo anche tu potrai dedicarti alle attività per cui sei particolarmente predisposto.

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Il fai da te in questo campo non funziona. Esistono degli ottimi libri e dei corsi eccellenti  ma se davvero gestisci un’impresa non avrai mai il tempo di fare nemmeno una frazione di quello che sarebbe necessario fare per avere dei risultati apprezzabili sui social.

Un team di specialisti che gestisce in outsourcing i tuoi profili social costa, è vero. Ma di certo costa meno del tempo che dovresti dedicarci in prima persona o dei danni di reputazione che potrebbe causarti affidare questo incarico al famigerato “cuggino” o all’immancabile tuttofare aziendale e, in termini di sviloppo di mercato e di apertura a nuove opportunità il vero costo è restare pressochè invisibili in rete.

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