Vuoi fare Personal Branding? Parti da te stesso!

Vuoi fare Personal Branding? Parti da te stesso!

Premessa

Quando pensi al tuo personal brand, alla sua importanza, al suo ruolo sempre più decisivo nella tua vita professionale, dovresti ripetere a te stesso quella frase di Jim Rohn che diceva più o meno così:

“Per attrarre gente attraente devi essere attraente anche tu. Se lo diventi puoi attrarre.”

È un punto di vista da cui in pochi partono ma è una legge imprescindibile che ancora in troppo pochi conoscono. Eppure, è il principale motore per far crescere il tuo personal brand.
Per questo, per una volta dimentica tools, automazioni e filtri sulle foto. Perché alla fine, dopo aver perso ore e ore dietro ad applicazioni che promettono miracoli, a scorciatoie per far crescere i followers e i like, qual è la sensazione che ti resta? Che tutto dipenda dagli strumenti che usi e non da come li usi.

Concentrati, invece, su te stesso e su quello che pensi sia necessario fare per costruire la tua immagine e dare valore alla tua personalità.
Non si tratta di piacere a tutti. Non è banalmente migliorare la propria immagine. Il personal branding è una strategia che parte da te e dalla tua capacità di lavorare su te stesso, per cambiare e modificare la percezione che gli altri hanno di te. Diventare attrattivi significa essere abili nel costruire relazioni con gli altri fondate su fiducia, credibilità e autorevolezza. Tutte doti che puoi avere o che devi ancora costruire.

Ma non devi preoccuparti, qualunque sia la tua posizione di partenza, non ha importanza, perché sai una cosa: il personal branding non fa distinzioni. È uno strumento in grado di promuovere il cambiamento se sei pronto a investire su te stesso, su chi sei e su cosa vuoi essere, su cosa sai fare e su cosa sei in grado di trasmettere agli altri.

Insomma, gli alibi sono finiti. È finito il tempo in cui, se le cose non vanno come dovrebbero, è colpa della tua azienda che non ti capisce o di un mercato troppo duro.

Magari sarà vero anche questo, sarà sempre vero che non tutti remeranno nella tua stessa direzione, ma la bella notizia è che oggi puoi raggiungere i tuoi obiettivi di crescita nonostante la tua azienda e nonostante il mercato. Nonostante quella cortina di filtri tra te ed il mondo esterno, che per anni ha rappresentato il principale ostacolo verso il tuo successo personale.

E allora, da dove cominciare?

Tutto parte da te

Iniziamo da qui perché spesso, quando si affronta il tema del personal branding, si raccontano un sacco di belle teorie, belle davvero intendiamoci, che però rischiano di farci perdere di vista l’obiettivo: comprendere cosa è utile alla tua immagine e ciò che invece è soltanto fuffa.

Per dimostrarti che tutto parte da te, che al centro del tuo ecosistema ci sei tu seguiremo questa strada:

  • Chi
  • Come
  • Quando

Capire chi sei

Capire chi sei in un percorso di brand positioning non è il finale di una seduta terapeutica, ma è quel processo che mira a valorizzare i motivi che ti rendono unico o quanto meno differente dai tuoi competitors.
Per dare forza al tuo personal brand devi prima focalizzare l’attenzione su ciò che sei davvero, su quale è il tuo settore di competenza e su quali argomenti puoi essere un punto di riferimento per gli altri.

Capire come gli altri ti percepiscono

In passato non era infrequente sentirsi dire “ma che t’importa degli altri…fai come ti pare”. Oggi, invece, è fondamentale capire come gli altri ti percepiscono. Non si tratta, però, di sapere se agli occhi degli altri risulti simpatico o meno, ma, piuttosto, di verificare se quello che tu fai, pensi e dici, ha valore per i tuoi interlocutori ed è allineato alla percezione che questi hanno di te. Non puoi più fare a meno di trasmettere, condividere, comunicare con gli altri. Il che non significa captare la benevolenza di tutti ed a tutti i costi, ma significa far arrivare solo ciò che tu vuoi davvero – possibilmente distinguendoti -. Perehé come dice Seth Godin:

“Oggi è importante distinguersi, non conformarsi; inventare, non copiare.”

Capire quando farlo

Per raggiungere questo risultato non puoi fare a meno di avere una strategia che ti dia delle coordinate entro cui saperti muovere. E per rispondere alla domanda quando è necessario fare personal branding, la risposta è: sempre!
Devi raccontare ogni giorno chi sei, cosa sai fare e perché qualcuno dovrebbe scegliere te e le tue competenze.

Una strategia che, dunque, prevede la scelta dei canali di comunicazione su cui puntare; la definizione dei contenuti da pubblicare e dello stile comunicativo da adottare; l’individuazione di momenti di interazione con il tuo network.

Questo significa che il fai da te non è contemplato. L’improvvisazione non è ammessa quando si vuole costruire una solida immagine di sé. Soprattutto perché non si tratta solo di social, di post e like, ma di come tu vieni percepito dagli altri.

Conclusioni

Il personal branding è oggi la strada più facile per raggiungere i tuoi obiettivi di crescita. Dopo anni passati a sperare di incrociare il tuo destino con chi poteva cambiarti la vita, oggi sai che incontrare il tuo successo dipende soprattutto da te. Dalla tua voglia di uscire dall’attesa e trovare il coraggio di metterci la faccia, la voce, le idee. Le tue, quelle che spesso non trovi il modo di far arrivare “in alto”, di far conoscere da chi potrebbe cambiare il tuo destino sul lavoro, nella vita.
La disintermediazione dei processi e dei legami è la strada. Il personal branding il mezzo che sceglierai per percorrerla.

Ma se ancora il percorso non ti è chiaro parti da una valutazione dettagliata delle tue piattaforme social  e scopri quali sono gli strumenti utili a familiarizzare con il Personal Branding.

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I nostri servizi gestiti interamente da un team di professionisti sono stati pensati per chi come te ha già altro da fare.

Il fai da te in questo campo non funziona. Esistono degli ottimi libri e dei corsi eccellenti  ma se davvero gestisci un’impresa non avrai mai il tempo di fare nemmeno una frazione di quello che sarebbe necessario fare per avere dei risultati apprezzabili sui social.

Un team di specialisti che gestisce in outsourcing i tuoi profili social costa, è vero. Ma di certo costa meno del tempo che dovresti dedicarci in prima persona o dei danni di reputazione che potrebbe causarti affidare questo incarico al famigerato “cuggino” o all’immancabile tuttofare aziendale e, in termini di sviloppo di mercato e di apertura a nuove opportunità il vero costo è restare pressochè invisibili in rete.

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