Personal Branding On Clubhouse: Tips & Tricks

Clubhouse, la nuova app Drop-in audio chat è sicuramente il social più discusso del momento. Scopri come utilizzarlo per promuovere il tuo marchio personale.

Premessa

La nuova piattaforma Clubhouse si fonda prevalentemente su tre concetti chiave: diffondere il sapere, entrare in relazione con una nuova platea e non ultimo imparare. 

Anche i brand, sia aziendali che personali, stanno iniziando a capire l’importanza di una simile opportunità per accrescere la loro influenza nell’ecosistema digitale.

Cos’è Clubhouse

Clubhouse è un nuovo social network ad invito lanciato nel 2020 creato da Paul Davison e Rohan Seth, organizzato in “Rooms”, nella quale gli utenti presenti possono scambiarsi messaggi vocali. 

Un’App che fa della riservatezza uno dei suoi tratti peculiari: al momento non è possibile iscriversi liberamente ma si accede solo attraverso l’invito di un altro utente. 

In aggiunta, la versione attuale è esclusivamente fruibile dagli utenti Apple.

Ogni room creata ha un proprio Moderatore, il quale ha il compito di interagire con gli invitati e dirimere le tempistiche degli interventi vocali. 

I topic di cui è possibile discutere sono tra i più disparati: cinema, rassegna stampa, politica, tecnologia, musica, sport, yoga, arte e tanto altro in contemporanea a migliaia di utenti.

Ascoltare è meglio di vedere?

La facilità di ideazione e creazione dei contenuti (video, audio, etc.) ha accelerato il processo di espressione del pensiero mediante la rete. Abbiamo assistito alla democratizzazione digitale. Da qui, il focus sui brand si è spostato non più nel proporre esclusivamente prodotti e/o contenuti, ma nel posizionarsi tra il concreto bisogno di un qualcosa e il desiderio dello stesso. 

Se Google è ed è stato il protagonista della ricerca dei contenuti testuali, Instagram (al pari di Facebook e Twitter) lo è certamente per le foto; lo stesso è accaduto su YouTube, con i video.

Così, negli anni si è andato a plasmare il concetto di aggregazione virtuale: piattaforme che, per tipologie di contenuti, hanno aggregato editori, fotografi, videomaker, gamers, etc.

Questo genere di trasformazione ha pian piano coinvolto tutti i canali social decretando inevitabilmente dei passaggi significativi. 

A favorire l’esplosione dei contenuti audio (Spotify e l’universo podcast su tutti) e la nascita e la diffusione Clubhouse è stata anche la pandemia internazionale. In un periodo nel quale socializzare era quasi impossibile la modalità live audio per la quale si caratterizza Clubhouse ha offerto un luogo in cui potersi incontrare anche se solo virtualmente, e parlare di argomenti di interesse comuni. Dunque, certamente il Covid 19 ha favorito la nascita di Clubhouse, oltrepassando i limiti imposti dalla crisi sanitaria sulla socializzazione.

Naturalmente, questo genere di macro cambiamenti del mondo digital hanno origine nel contesto americano, patria delle tech companies e poi si diffondono a macchia di leopardo nel resto del mondo.

In America, infatti,  secondo i dati forniti da e-Marketer il 2% della popolazione adulta sta iniziando regolarmente l’applicazione, come dimostrato anche dal numero di download, insieme alle più note piattaforme.

In Italia, invece,  siamo momentaneamente in fase “conoscitiva”. Si è registrato un significativo aumento dell’interesse solo dagli inizi di Febbraio 2021.

Che gli utenti debbano ancora familiarizzare con questa piattaforma, lo si deduce anche dal fatto che molti sono ancora confusi circa l’ortografia del nome del social.

A conferma di questo,  osservando i dati di Google Trends, fra i trend di ricerca  correlati  c’è anche la query “club house”, scritto con le due parole separate.

Come interagire sulla piattaforma

Al momento dell’iscrizione, è possibile selezionare, una serie di interessi ai quali accedere. Pertanto,  in base alla scelta si potrà seguire dei club, ovvero aggiungersi a un gruppo di utenti che seguono un determinato topic.

Le stanze

Una volta selezionati gli interessi (e anche in base alle persone che segui), Clubhouse suggerirà una serie di stanze attive, le cosiddette “room”, che potrebbero essere di maggiore interesse.

Inoltre, è consentito visualizzarne alcune che non sono attive in un determinato momento, ma lo saranno nelle ore successive. Proprio come in un palinsesto radiofonico.

Da ultimo, è prevista anche l’opzione di creare la propria room, aggiungere un argomento, scegliere a quale club estendere la sua visibilità e decidere se lanciarla subito o programmarla.

Dentro una room

Una volta entrato in una stanza, puoi vedere quattro segmenti: 

  1.  il gruppo degli speaker, ovvero coloro che hanno il diritto di parola; 
  2. i moderatori, speaker contrassegnati da un badge verde, e che sono deputati ad ammettere o escludere un utente dalla possibilità di parlare;
  3. le persone seguite dagli speaker presenti nella stanza;
  4. gli altri ascoltatori.

I numeri di Clubhouse evidenziano come il contenuto audio sia vincente poiché si rivolge a chi ha riscoperto il valore della parola.

Facebook, Instagram, TikTok e YouTube sono il regno degli influencer, cioè personaggi che si contraddistinguono per la loro popolarità, spesso legata alla loro capacità di mostrarsi sempre sotto la luce migliore. 

Ed è qui che si inserisce Clubhouse a dare voce a chi ha qualcosa da dire.

Con queste premesse, le modalità di live audio offerte da Clubhouse potrebbero permetterle di diventare la piattaforma ideale per fare personal branding. 

Per l’appunto, il meccanismo delle stanze favorisce un genuino scambio di informazioni e opinioni. Gli utenti, infatti, scelgono di partecipare in base al loro interesse per l’argomento o per la persona che ne parla; ancora una volta, a emergere è lo speaker che condivide conoscenze, stimola il dibattito e, in sintesi, crea valore.

Come fare Personal Branding su Clubhouse

Insomma essere su Clubhouse ora conferisce un’allure di esclusività che potrebbe regalarci un vantaggio per il nostro personal branding.  Per queste motivazioni, ecco alcuni nostri suggerimenti per usare al meglio la piattaforma.

1 Essere facilmente riconoscibili

La foto profilo sarà l’unica la carta d’identità digitale di riconoscimento visuale: da qui la necessità di sceglierla con cura e attenzione.

È possibile cambiare l’immagine per comunicare un messaggio preciso; un’opportunità interessante ma da usare con moderazione, perché l’importante è restare riconoscibili a colpo d’occhio.

2 Selezionare una tematica di reale interesse

Sarebbe opportuno avere ben chiaro un focus sul quale siamo confident: l’argomento che conosciamo meglio, per cui vogliamo essere ricordati e da cui traspare la nostra competenza professionale.

3 Partecipare attivamente

Una volta definito il proprio tema, la dinamica da seguire in fin dei conti è piuttosto semplice: unirsi al maggior numero possibile di room affini, alzare la mano e condividere informazioni, case history, consigli pratici, considerazioni valide e originali.

4 Programmare una propria Room e creare un club

È fondamentale invitare uno o più moderatori competenti, per beneficiare indirettamente della loro autorevolezza e popolarità”.

Solo in una fase successiva è consigliato procedere alla creazione di un club sul proprio argomento di maggior interesse.

5 Promuovere le stanze

Ogni stanza va considerata come un palcoscenico, un’occasione preziosa per condividere le proprie competenze e stringere relazioni virtuose.

Quest’ultima, una volta programmata, quindi, potrebbe essere promossa attraverso gli altri social network o qualsiasi altro canale utile a far entrare utenti in target.

6 Fidelizzare gli utenti

Un’altra delle caratteristiche distintive di Clubhouse sta nel fatto che le conversazioni non possono essere salvate o condivise altrove.

Ciò non toglie che a conclusione il proprio intervento si possa con una call to action invitare gli utenti a visitare un sito, scaricare una risorsa gratuita, ecc.

Così facendo, l’autorevolezza acquisita nel dibattito non è più solo un fenomeno estemporaneo ma diventa un capitale che dura nel tempo.

Conclusione

Clubhouse diventerà sempre più un’opportunità per espandere il proprio personal branding e creare nuove relazioni aprendosi a un pubblico nuovo e in crescita.

Staremo a vedere, però, se gli altri Big quali Twitter e Linkedin rimarranno a guardare o saranno in grado di ottenere lo stesso successo integrando tra le loro funzionalità anche quelle audio. 

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